Alla Mount Sinai School of Medicine, la psicotecnica ipnotica rappresenta un grande risparmio per il servizio sanitario

 

La Mount Sinai School of Medicine è situata presso il ben noto Mount Sinai Hospital, a Manhattan (New York) e rappresenta una delle principali sedi universitarie di formazione medica clinica negli Stati Uniti.

Nel 2006, Montgomery e colleghi coordinano, presso il Mount Sinai Hospital, un’ampia ricerca, che viene pubblicata sull’assai prestigioso Journal of the National Cancer Institute [2007]*.

Il campione della ricerca è rappresentato da 200 pazienti che vengono sottoposte a operazioni chirurgiche per biopsia escissionale mammaria o per lumpectomia, con età media di 48 anni e mezzo.

A ciascuna di queste pazienti viene somministrata una sessione di ipnosi, della durata di 15 minuti, condotta da uno psicologo.

Rispetto ad un analogo gruppo di controllo, cui non è stata somministrata la seduta ipnotica, le 200 pazienti del campione, risultano essere bisognose di minori supporti farmacologici. In particolare: le pazienti nel gruppo con ipnosi hanno richiesto meno propofol (media di 64,01 mg contro 96,64 mg; differenza = 32,63, 95% intervallo di confidenza [CI] = 3,95-61,30) e meno lidocaina (media = 24,23 ml contro 31,09 ml; differenza = 6.86, IC 95% = 3,05-10,68) rispetto ai pazienti nel gruppo di controllo.

Le pazienti del gruppo con ipnosi hanno anche riportato una minore intensità del dolore misurato con appositi test (media = 22,43 contro 47,83; differenza = 25,40, 95% CI = 17,56-33,25), minore sgradevolezza del dolore (media = 21,19 contro 39,05; differenza = 17,86, 95% CI = 9,92-25,80 ), minore nausea (media = 6,57 vs 25,49; differenza = 18,92, 95% CI = 12,98-24,87), minore affaticamento (media = 29,47 contro 54,20; differenza = 24,73, 95% CI = 16,64-32,83), minore disagio (media = 23,01 contro 43,20; differenza = 20,19, 95% CI = 12,36-28,02), minore turbamento emotivo (mezzo = 8,67 vs 33,46; differenza = 24,79, 95% CI = 18,56-31,03).

Non si è rilevata una differenza statisticamente significativa per quanto riguarda l’uso di fentanyl, midazolam o di analgesici in “recovery room”.

I ricercatori hanno anche verificato con esattezza che: mentre il costo della procedura chirurgica relativa agli interventi per il tumore al seno è mediamente di 8.561 dollari a paziente; mentre la procedura chirurgica delle 200 pazienti che hanno usufruito delle sedute ipnotiche di 15 minuti, soprattutto a motivo del risparmio di tempo nell’uso delle apparecchiature e per il tempo minore che si richiede agli operatori di dedicare a ciascuna paziente, nonché per la riduzione della quantità di farmaci impiegati, è costata mediamente, per singolo intervento, solo 7.789 dollari, con un risparmio sul costo per ciascun intervento di 772 dollari a testa, esattamente calcolati dai ricercatori con le fatture in mano (9% in meno).

Merita notare che tutto questo grande miglioramento, per la paziente così come per il sistema sanitario nel suo complesso (e per i suoi conti), viene ottenuto con una semplice seduta di 15 minuti a testa.

*La ricerca è stata condotta da: Guy H. Montgomery, Dana H. Bovbjerg, Julie B. Schnur, Daniel David, Alisan Goldfarb, Christina R. Weltz, Clyde Schechter, Joshua Graff-Zivin, Kristin Tatrow, Donald D. Price, Jeffrey H. Silverstein.

Le sedi dei diversi autori sono: Department of Oncological Sciences (GHM, DHB, JBS), Department of Surgery (AG, CRW), and Department of Anesthesiology Sciences (JHS), Mount Sinai School of Medicine, New York, NY; Department of Clinical Psychology and Psychotherapy, Babes-Bolyai University, Cluj-Napoca, Romania (DD); Department of Family and Social Medicine, Albert Einstein College of Medicine, Bronx, NY (CS); Department of Health Policy and Management, Columbia University, New York, NY (JGZ); Department of Psychology, Good Shepherd Rehabilitation Hospital, Allentown, PA (KT); Departments of Oral and Maxillofacial Surgery and Neuroscience, University of Florida, Gainesville, FL (DDP).

Il riferimento bibliografico è: Montgomery, G.H., Bovbjerg, D., Schnur, J., David, D., Goldfarb, A., Welty, C., Schechter, C., Graff-Yivin, J., Tatrow, K., Price, D., Silverstein, J. (2007). A randomized clinical trial of a brief hypnosis intervention to control side effects in breast surgery patients. Journal of National Cancer Institute, 99, 1304-1312.

 

Va peraltro ricordato che anche al Beth Israel Deaconess Medical Center di Harvard, si è rilevato un risparmio significativo quando viene utilizzata l’ipnotecnica per la sedazione in radiologia, ma in quel caso il risparmio è stato di 338 dollari per intervento.

Il che, tra l’altro, sembra confermare il fatto che anche le pubbliche amministrazioni sanitarie, anche in Italia, potrebbero risparmiare non poco se utilizzassero l’ipnosi, in appoggio alla pratica medica e nelle circostanze più opportune e più efficaci, invece che appassionarsi solo ai costosi supporti chimico farmaceutici (spesso assai utili, ma non necessariamente sempre). Come ad esempio nel caso particolare del parto naturale.

 

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